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domenica 11 giugno 2017

Il rimboschimento in Estonia continua

In controtendenza rispetto a quanto avviene in altri posti del pianeta Terra, in Estonia le foreste aumentano. Non solo per un maggiore rispetto della natura, ma per sistematici e cadenzati programmi di rimboschimento. L'Ufficio di Statistica estone ha appena pubblicato i numeri relativi al 2016 e che confermano l'andamento. Ecco i nuovi ettari di territorio soggetti a rimboschimento, in Estonia, di anno in anno dal 1991 al 2016: 

(Anno - Numero di ettari)
1991     7 741,0
1992     4 354,1
1993     4 474,9
1994     4 813,1
1995     5 252,6
1996     5 407,9
1997     6 064,4
1998     6 840,2
1999     8 134,8
2000     9 161,5
2001     9 811,6
2002   10 004,4
2003   11 307,3
2004   10 550,7
2005     8 184,0
2006     8 348,8
2007     7 256,7
2008     8 366,3
2009     8 227,5
2010     8 821,4
2011     9 577,5
2012   11 504,2
2013   12 771,8
2014     8 012,0
2015     8 274,9
2016     8 355,4

domenica 23 aprile 2017

L'area forestale in Estonia continua ad aumentare

Un inventario dell'Agenzia Estone dell'Ambiente ha fatto registrare un incremento della crescita forestale, in linea con quanto era stato rilevato nel 2016. 
L'Estonia dunque nel 2016 aveva 2,31 milioni di ettari di superficie totale delle foreste, il che costituisce il 53,09% della superficie totale del Paese (fatta eccezione per il lago dei Ciudi ed il Võrtsjärv). Rispetto al 2015, la superficie totale delle foreste è aumentata di circa 300 chilometri quadrati. Le foreste di pini hanno rappresentato il 31,8%, le foreste di betulle il 29,5% e le foreste di abeti il 18,5% della superficie forestale totale. 
Il Centro Forestale dello Stato (RMK) gestisce 1,05 milioni di ettari (il 45,7% della superficie totale delle foreste), mentre la restante parte appartiene ad altri proprietari. 
La riserva forestale in Estonia ha raggiunto 476 milioni di metri cubi solidi, 0,9 milioni di metri cubi solidi superiori al 2015. L'incremento annuale della foresta, 16,0 milioni di metri cubi solidi, è stato più alto di 0,2 milioni di metri cubi rispetto al 2015.

Una giovane foresta di pini in crescita in Estonia (Foto: Virgo Siil)

giovedì 15 settembre 2016

Le foreste sopravvivono grazie all’assenza di religioni soprannaturali

Come è noto, l’Estonia è un Paese dove le foreste rivestono un ruolo peculiare nel paesaggio e nella vita di tutti i suoi abitanti. Nelle foreste, quasi tutte di proprietà dello Stato, ci si imbatte sempre mentre si percorrono le strade che collegano una città all’altra; molti paesi, addirittura, in un certo senso possono essere descritti come incastonati all’interno delle foreste. Le strade che lambiscono le foreste sono prive di qualsiasi cartello pubblicitario e gli accessi verso le aree più selvagge contengono poche indicazioni, destinate soprattutto ai turisti perché gli Estoni le hanno assimilate già dalla tenera età. Il rispetto verso la natura e la tutela della vegetazione e degli animali si possono definire, senza esagerazione alcuna, come parti integranti del DNA di ogni Estone. 
Il motivo per il quale gli Estoni sono così devoti alle loro foreste scaturisce, secondo noi, dalla prevalente assenza di quelle religioni soprannaturali nate nel Mediterraneo orientale e che da più di due millenni, ormai, condizionano gran parte del mondo: Ebraismo, Cristianesimo ed Islamismo. Nonostante gli sforzi compiuti prima dai medievali Cavalieri dell’Ordine Teutonico e successivamente dalla Russia zarista ortodossa, la popolazione locale del Baltico orientale ha preferito continuare ad indirizzare la propria vita terrena in equilibrio e come parte della natura, invece diffidando di qualsiasi fantasticazione su quello che bisognerebbe fare per prepararsi all’eventuale aldilà. 
Fino a poco più di 150 anni fa, mentre l’uomo ispirato dalle religioni soprannaturali inaugurava l’inizio dell’assalto alla natura perché convinto di essere la mano di Dio sulla Terra, gli Estoni ancora chiamavano se stessi “maarahvas”, ovvero “il popolo della campagna”. La specialità è proprio questa. Se l’uomo ispirato dalla religione soprannaturale arriva a permettersi di usare crescente violenza sulla natura, quello libero da condizionamenti di predicatori vari è più attento al tempo ed alle stagioni, osservatore delle abitudini degli animali ed alla vita delle piante, perché questo è tutto ciò che vede e perché intuisce che l’equilibrio è il fondamento per una buona vita, non la prevalenza di qualcosa su qualcos’altro. L’uomo libero da condizionamenti, dunque, comprende di essere parte di un più ampio contenitore ed impara a fare la sua parte senza disturbare il resto del creato, piuttosto di compiere azioni che conducono alla distruzione di paesaggi, alla crescita dell’inquinamento ed alla premorienza di altri suoi colleghi esseri umani, attraverso aggressioni finalizzate all’accrescimento del proprio Ego rispetto all’Ego di un altro. 
Gli amici di Pille, Kati ed Ivar, possono essere definiti dagli amanti delle catalogazioni religiose come "pagani politeisti" o degli “adoratori della natura”, anche se loro rifiutano qualsiasi etichetta in quanto restrittiva. Nella pratica essi non sono vegetariani (perché per l’uomo sarebbe un atteggiamento innaturale) bensì onnivori, evitano gli sprechi (perché non portano vantaggi a nessuno), evitano gli eccessi (perché quando uno ha più di quello che gli spetta significa che sta togliendo qualcosa ad altri) e soprattutto sono delle persone estremamente tolleranti, tanto nella filosofia quanto nel comportamento, perché chiunque deve essere libero di fare ciò che vuole. Nella vita quotidiana sono persone normalissime e simili a tutte le altre, con la differenza che nell'esprimere qualsiasi opinione essi sottolineano che si tratta appunto di un'opinione e non di un giudizio. Nel caso di approfondite conversazioni su questo tema con interlocutori che la pensano contrariamente da loro, il loro atteggiamento prevalente non è di quelli che vogliono convincerti che loro hanno ragione e tu no, bensì di quelli che ascoltano per apprendere. Nel caso l’interlocutore insista su considerazioni che loro ritengono insensate, al massimo loro possono arrivare a demolire le teorie altrui con un composto sarcasmo, ma senza alzare mai il tono della voce, né tantomeno inveendo. 
I due pranzi a casa di Kati ed Ivar, seguiti da escursioni nella foresta ed al mare ed accompagnati da innumerevoli conversazioni sui temi più svariati, nell’agosto 2016 hanno assunto un profondo significato integrativo al nostro viaggio in Estonia, che così non è rimasto circoscritto alle esperienze visive. Tra l’altro, Kati in Estonia è un personaggio pubblico; pertanto la loro semplicità e la loro spontaneità erano qualità con un valore aggiunto, perché risultanti soprattutto da scelte e non solo dalle essenze delle persone.

Frutti della foresta. Ognuno è libero di servirsi a proprio piacimento e perfino di raccoglierli e portarli via. Ma quelli che non servono è meglio lasciarli lì, per gli altri o per gli animali.
In questo punto della foresta, nella penisola di Viimsi, abbiamo visto i funghi mangerecci arrivare a crescere fino a soli 20 metri in linea d'aria dal mare. Per i funghi vale lo stesso principio che per i frutti della foresta.
Oskar e Birgit nella foresta a ridosso della Palude Viru.
All'interno della foresta. Per ogni albero che eventualmente si taglia, in Estonia, almeno 2 devono essere stati già piantati da qualche altra parte.
Fermata dell'autobus lungo la strada che collega Valga con Tartu (direzione Valga). Si sono usati i materiali della foresta, che nessuno sporca e dove nessuno attacca adesivi, fa scarabocchi o attacca pezzi di carta.
Foresta e fermata dell'autobus, in fondo a destra, lungo la strada che collega Valga con Tartu (direzione Tartu).
Pille ci fa capire che i mirtilli selvatici, a differenza di quelli industriali che si trovano nei supermercati italiani, sono molto più saporiti e lasciano la lingua di colore viola per diverse ore, dopo averli mangiati.
Giardino di Kati e Ivar, dall'interno verso il cancelletto esterno dell'entrata: alberi di mele e di prugne, cespugli di frutti di bosco nel perimetro ed al centro un orto circondato da fiori. Nessun animale domestico, perché, a meno che non si sia allevatori specializzati, secondo loro "gli animali devono rimanere liberi".
Giardino di Kati e Ivar. L'abitazione, non grande ma molto accogliente, è fatta su misura per le loro esigenze e non contiene alcunché di superfluo. Una buona parte della dispensa alimentare è fatta da prodotti elaborati e conservati in casa, nello stretto numero di confezioni che bastano per loro: marmellate, verdure, legumi e funghi in barattolo, confetture ed altre cose del genere.
Ospitati a pranzo da Kati e Ivar (a sinistra). Di fronte, Oskar e Birgit.
Molte abitazioni sono incastonate nella foresta come in questa immagine, che prendiamo come esempio. La fotografia è stata fatta dalla torre della televisione di Tallinn.

venerdì 27 aprile 2012

Nel 2012 saranno piantati 16,5 milioni di alberi in Estonia

[Italiano] - Il Centro Statale per la Salvaguardia Forestale (Riigimetsa Majandamise Keskus, noto con l’acronimo RMK) ha appena avviato un procedimento per piantare 16.500.000 nuovi alberi nelle foreste gestite dallo Stato, entro la fine del 2012, con un incremento di circa 3 milioni rispetto all’anno scorso.
Oltre un milione di alberelli sono già stati collocati a dimora nelle ultime due settimane, ovvero a partire dall’inizio della stagione forestale, secondo quanto dichiarato da Tavo Uuetalu, membro del consiglio di amministrazione del RMK. Tra i nuovi alberi che saranno aggiunti al paesaggio nazionale sono annoverati 8.800.000 pini, 6.900.000 abeti e 700.000 betulle, seguiti da minori quantità di querce ed ontani.
Uuetalu ha aggiunto che, come avvenne un anno fa, il RMK aumenterà temporaneamente la propria forza lavoro, attraverso le assunzioni con contratti a termine di 1.500 dipendenti addetti al rimboschimento ed ulteriori 200 addetti ai vivai.
Riigimetsa istutatakse tänavu 16,5 miljonit uut puud
[Eesti keeles] - Tänavu istutab RMK riigimetsa 16,5 miljonit puud, mis on aegade suurim kogus ja võrreldes mullusega ligi 3 miljonit taime rohkem. Üle poole tänavu istutatavatest puudest moodustavad männid (8,8 miljonit taime), lisaks pannakse kasvama 6,9 miljonit kuuse- ja 0,7 miljonit kasetaime ning vähesel määral ka tammesid ja sangleppi.
„Tavapäraselt vähendame lindude ja loomade pesitsushooajal raieid ja keskendume metsauuendustöödele, millega sel aastal alustasime 12. aprillil,“ ütles RMK juhatuse liige Tavo Uuetalu ja lisas, et tänaseks on mulda jõudnud juba üle miljoni taime. Metsauuendamisperioodil suureneb ka riigimetsa tööjõu vajadus. „Sarnaselt eelmistele aastatele palkab RMK metsauuendustöödele tänavu tähtajaliselt juurde 1500 inimest ja taimlatesse lisaks 200 hooajatöölist,“ lisas Tavo Uuetalu.
Riigimetsa uuendusraiete maht järgneval kümnendil on keskmiselt 8500 hektarit aastas. Uut metsa rajab RMK puid istutades, külvates või looduslikule uuenemisele jättes. 36%-l raielankidest pannakse kasvama männimets, 29%-l kasemets, 26%-l kuusemets ja 8%-l haavikud ja sanglepikud. Riigimetsa uuendamiseks vajalikus koguses taimi kasvatatakse 6 RMK taimlas ning RMK ja Soome riigimetsa majandaja ühisettevõttes AS Eesti Metsataim.
RMK on metsaseadusega moodustatud riigitulundusasutus, mille põhiülesanne on riigimetsa säästlik ja efektiivne majandamine. RMK kasvatab metsauuendusmaterjali, korraldab metsatöid, viib läbi praktilisi looduskaitsetöid ja tegeleb metsa ja puidu müügiga. Lisaks loob RMK looduses liikumise ja metsapuhkuse võimalusi puhkealadel, viies Eesti rahvuspargis ning ligi 40 muul kaitsealal ja kujundab loodusteadlikkust. RMK majandada on 38% Eesti metsadest.

mercoledì 13 luglio 2011

L'Estonia tra i Paesi con più foreste

Nell’anno 2010 il 54% dell’intero territorio dell’Estonia è risultato coperto da foreste e boschi. La statistica, pubblicata da Eurostat nel giugno 2011, pone l’Estonia tra i primissimi posti negli stati dell’Unione Europea con la più alta proporzione di verde in relazione all’intera superficie.
In tale classifica primeggia la Finlandia (77%), seguita da Svezia (76%), Slovenia (63%), Lettonia (56%) e Spagna (55%). In tutti gli altri stati dell’Unione Europea la percentuale è inferiore al 50%. In fondo alla Classifica c’è Malta con lo 0,5%.
Nel 2010 tutte le foreste ed i boschi di tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea hanno costituito un’area di 178 milioni di ettari, pari al 40% dell’intera Unione.