Thursday, 23 October 2014

Il cavaliere lituano alla conquista dell'Europa

Dopo l'Estonia (2011) e la Lettonia (2014), anche la Lituania è ormai nell'area monetaria dell'Euro. A partire dal 1° gennaio 2015, infatti, la maggiore delle cosiddette Repubbliche Baltiche abbandonerà la propria valuta nazionale per adottare quella maggiormente in uso nell'Unione Europea.
Non è errato ritenere che il trittico Estonia-Lettonia-Lituania in un certo senso abbia così completato il processo di riunificazione (doganale, di politica estera e monetaria), recuperando una situazione precedente alla frantumazione sovietica. Ma a parte il fatto che prima l'amalgama era stato forzato dall'alto ed era autoritario, mentre oggi c'è il consenso di popolazioni più consapevoli e mature, a ben guardare la nuova carta geografica si nota una piacevole omogeneità territoriale che da Vilnius arriva addirittura fino a Rovaniemi. Insomma, tanto una crescente compattezza in un settore dove la minaccia russa è costante, ancestrale, giustificata e comprovata dalla storia, quanto un possibile contributo a risolvere i tentennamenti scandinavi lungo il percorso della moneta unica. 
Attraverso i suoi nuovi Euro, inoltre, la Lituania farà girare in tutto il continente il Vytis, ovvero il coraggioso cavaliere bianco che già campeggia nello stemma dello Stato dal lontanissimo 1366. 
I Lituani, come da noi quelli de La Settimana Enigmistica, vantano innumerevoli tentativi di copie, di imitazioni e di appropriazioni indebite del loro cavaliere, da parte di molti vicini e non solo.
Ma grazie ai nuovi Euro ora conquisteranno a pieno titolo tutti i diritti d'autore.
(Dedicato allo stimato Nautilus).