domenica 19 marzo 2017

La bandiera polacca di Tartu

La prima volta che i Russi aggredirono il territorio dell’attuale Estonia fu nel 1558, quando le forze armate della Moscovia guidate dallo zar Ivan il Terribile invasero la regione nel contesto degli eventi passati poi alla storia con il nome di Guerra di Livonia. 
Il vescovo di Dorpat (l’attuale Tartu), pur non avendo opposto alcuna difesa militare, venne arrestato ed imprigionato a Mosca. 
Questo episodio determinò il successivo intervento dei Polacchi, che nel 1582 completarono la conquista della Livonia meridionale. 
Le radici che pongono Tartu quale storica “capitale culturale” dell’Estonia risalgono proprio a quel periodo. Proprio durante la dominazione polacca, Dorpat divenne nel 1598 capitale di un voivodato (in Polacco: Województwo dorpackie; in Estone: Tartu vojevoodkond). Vi furono istituiti il “Gymnasium Dorpatense”, un liceo gestito dai Gesuiti, ed un seminario per traduttori. La città ricevette le insegne biancorosse della bandiera polacca personalmente dal re Stefano Báthory. 
Le attività culturali furono improvvisamente interrotte dalla guerra tra Polonia e Svezia dell’inizio del 1600. Dopo ripetuti tentativi, nel 1601 il tradimento del capitano Hermann Wrangel favorì l’ingresso delle truppe svedesi a Dorpat. Ma il 13 aprile 1603 i soldati della Polonia, sotto il comando del condottiero (hetman) Jan Karol Chodkiewicz, dopo un breve assedio ripresero la città, dove i 1000 soldati svedesi si arresero furono espulsi e vennero scortati fino all’Estonia. Per effetto di un’altra guerra tra Polonia e Svezia, nel 1625 la Polonia perse definitivamente il possesso di Dorpat. 
Il seme culturale precedentemente piantato in epoca polacca comunque riuscì a germogliare e nel 1632 il re di Svezia Gustavo Adolfo patrocinò la fondazione della “Universitas Dorpatensis”, ovvero l’attuale Università di Tartu. 
La traccia indelebile della Polonia resta a Tartu nella sua bandiera, che oggigiorno è esposta con molta frequenza e continuamente in vari punti della città.

sabato 11 marzo 2017

I nomi dei Paesi d'Europa in Estone, in Finlandese ed in Ungherese



in Estone


 in Finlandese


 in Ungherese
AD
Andorra
Andorra
Andorra
AL
Albaania
Albania
Albánia
AT
Austria
Itävalta
Ausztria
BA
Bosnia ja Hertsegoviina
Bosnia ja Hertsegovina
Bosznia és Hercegovina
BE
Belgia
Belgia
Belgium
BG
Bulgaaria
Bulgaria
Bulgária
BY
Valgevene
Valko-Venäjä
Fehéroroszország
CH
Šveits
Sveitsi
Svájc
CY
Küpros
Kypros
Ciprus
CZ
Tšehhimaa
Tšekki
Csehország
DE
Saksamaa
Saksa
Németország
DK
Taani
Tanska
Dánia
EE
Eestimaa
Viro
Észtország
ES
Hispaania
Espanja
Spanyolország
FI
Soome
Suomi
Finnország
FR
Prantsusmaa
Ranska
Franciaország
GR
Kreeka
Kreikka
Görögország
HR
Horvaatia
Kroatia
Horvátország
HU
Ungari
Unkari
Magyarország
IE
Iirimaa
Irlanti
Írország
IS
Island
Islanti
Izland
IT
Itaalia
Italia
Olaszország
LI
Liechtenstein
Liechtenstein
Liechtenstein
LT
Leedu
Liettua
Litvánia
LU
Luksemburg
Luxemburg
Luxemburg
LV
Lätimaa
Latvia
Lettország
MC
Monaco
Monaco
Monaco
MD
Moldaavia
Moldova
Moldávia
ME
Montenegro
Montenegro
Montenegró
MK
Makedoonia
Makedonia
Macedónia
MT
Malta
Malta
Málta
NL
Madalmaad
Alankomaat
Hollandia
NO
Norra
Norja
Norvégia
PL
Poola
Puola
Lengyelország
PT
Portugal
Portugali
Portugália
RO
Rumeenia
Romania
Románia
RS
Serbia
Serbia
Szerbia
RU
Venemaa
Venäjä
Oroszország
SE
Rootsi
Ruotsi
Svédország
SI
Sloveenia
Slovenia
Szlovénia
SK
Slovakkia
Slovakia
Szlovákia
SM
San Marino
San Marino
San Marino
TR
Türgi
Turkki
Törökország
UA
Ukraina
Ukraina
Ukrajna
UK
Ühendkuningriik
Yhdistynyt Kuningaskunta
Egyesült Királyság
VA
Vatikan
Vatikaanivaltio
Vatikán Város