Monday, 4 May 2015

L’Estonia ad EXPO 2015 con uno dei padiglioni più impressionanti, secondo la CNN

Ad EXPO 2015 di Milano, inaugurata il 1° maggio 2015, l’Estonia è presente con “Galleria di”, che la rete televisiva statunitense CNN ha scelto tra i 24 padiglioni più impressionanti con la seguente motivazione: "Three floors of shifting wooden blocks create the "nesting boxes" which contain the best of Estonia's culinary culture, with food and drinks inspired by its nature. Energy swings at the ground floor can be used by visitors to produce electricity and see how much effort translates into the energy required for everyday tasks like charging a phone.
Ed ecco quanto riporta la pagina ufficiale di EXPO 2015 :

Tema della partecipazione “Galleria di”
Concept

Il Padiglione estone denominato “Galleria di” è stato progettato per presentare questo Paese del nord Europa giovane, dinamico e in rapido sviluppo. Il Padiglione mostra più di trenta aziende, musica, canto estone e Arvo Pärt, design, cultura, cibo di strada e bevande ispirati alla natura locale, come la birra di segale. Il padiglione è un melting pot di elementi high-tech e low-tech che presentano l'Estonia come un piccolo paese dinamico in cui le antiche tradizioni e la natura incontaminata si fondono con l'innovazione tecnologica, ad esempio la firma e la residenza digitali. 
Il Padiglione è composto da tre piani di blocchi di legno accatastati uno sopra l'altro come scatole cinesi che, insieme, costituiscono la galleria estone piena di altalene appese tra le scatole. I visitatori possono trasformare l'energia cinetica creata al piano terra in energia elettrica utilizzando queste oscillazioni, comprendendo così quanta energia sia necessaria per le semplici azioni di ogni giorno, come ricaricare un telefono o accendere la luce. 
Al piano terra ci sono un ristorante che propone street food, un chiosco per le informazioni e uno stand di souvenir. Sei scatole cinesi costituiscono una galleria che offre ai visitatori la possibilità di scoprire le informazioni essenziali sul Paese. 
Al primo piano è allestita una mostra sui settori estoni più importanti. Qui i visitatori possono scoprire tutto sui risultati raggiunti dall’Estonia e sulle storie di successo che la vedono protagonista in diverse aree. Il primo piano ospita anche un bar dedicato alla segale, alla birra artigianale e ai distillati locali. 
Il secondo piano mostra una parte della natura estone, comprese piante e alberi caratteristici dei Paesi nordici. Su questo piano i visitatori possono conoscere gli uccelli estoni e osservare giorno per giorno la vita degli animali presenti in natura attraverso telecamere nascoste. La punta di diamante del Padiglione estone è costituita dall’kiiking, uno sport inventato in Estonia. Spingendosi e ruotando a più di 7 metri di altezza, gli estoni hanno in programma di stabilire il Guinness dei Primati il 7 giugno, la Giornata Nazionale dell'Estonia. Benvenuti!

Gli architetti / designer del Padiglione 

Architetti: Kadarik Tüür Arhitektid.
Autori: Ott Kadarik, Mihkel Tuur, Tanel Trepp, Kristi Tuurmann, Kadri Tamme, Uku-Kristjan Küttis, Kaarel Kala, Alari Orav, Karlo Funk, Formiche Uustalu, Helen Sildna.

Da non perdere: le attrazioni del Padiglione 

Il focus del Padiglione sono i tipici dondoli (“kiik”): facendoli oscillare si può generare energia elettrica.



L'Estonia ha preso parte all'evento per tre volte: una volta prima dell'occupazione sovietica (nel 1933) e due volte dopo aver riacquistato la sua indipendenza (nel 2000 e nel 2010). La partecipazione ad EXPO 2015 avrà un costo per l'Estonia di circa 3,7 milioni di euro.

Sunday, 3 May 2015

Il cappuccino di kefir estone

La ETL (Eesti Toiduainetööstuse Liit = Associazione estone dell’industria alimentare) ha premiato come miglior prodotto alimentare del 2015 il cappuccino di kefir della Valio Gefilus. 
Sirje Potisepp della ETL ha affermato che la giuria è rimasta piacevolmente sorpresa dal sapore, nonché dalla confezione maneggevole, che consente di portare con sé questo momento piacevole della vita. 
Il kefir, che gli Estoni chiamano keefir, è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Contiene circa lo 0,8% di acido lattico, ha un gusto fresco ed è un alimento nutriente. A seconda delle diverse modalità di fermentazione il kefir può avere un piccolo contenuto di CO2 e di alcol dovuti entrambi ai processi fermentativi dei lieviti. 
Il kefir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, caprino o vaccino) ed alcuni fermenti o granuli formati da un polisaccaride chiamato kefiran, che ospita colonie di batteri e lieviti in associazione simbiotica. I fermenti del kefir sono adattabili e quindi utilizzabili anche per fermentare altri liquidi con contenuto di zuccheri, come per esempio il latte di soia, il latte di riso, l'acqua con l'aggiunta di zucchero, frutta o altri aromi. 
Il kefir è originario del Caucaso settentrionale dove tradizionalmente si metteva in otri di pelle e lo si rimpiazzava con latte fresco per cui la fermentazione avveniva continuamente. Lo scienziato russo Il'ja Il'ič Mečnikov (Илья Ильич Мечников), vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 1908 per aver scoperto la fagocitosi mentre si trovava presso Messina, affermò che una delle spiegazioni della longevità dei popoli caucasici sarebbe per l’appunto il consumo regolare di kefir. Di certo, è stato appurato che tale bevanda contribuisce a promuovere la formazione di anticorpi e riequilibra la flora batterica intestinale. 
In Estonia il kefir è conosciuto e consumato regolarmente dal 1885. In Italia, da pochi anni, comincia a fare capolino negli scaffali frigorifero di alcuni supermercati, forse per il fatto che è partito come prodotto destinato ad alcune fasce di popolazione immigrata da luoghi dove il kefir è già noto da tempo. Più che un consiglio, una sollecitazione: provatelo.
Il cappuccino di kefir vincitore del 2015.
Alcuni prodotti premiati dalla ETL nel 2015

Friday, 1 May 2015

Ära karu nahka enne ära müü, kui karu käes on

Ära karu nahka enne ära müü, kui karu käes on. Proverbio estone identico all’Italiano non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso ed all’Inglese don't sell the skin till you have caught the bear.