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mercoledì 14 settembre 2022

Soldati bielorussi preparano la strada per passaggio clandestino verso la Lituania. Sorpresa finale.

Il 13 settembre 2022 le telecamere di videosorveglianza del Servizio delle Guardie di Frontiera dello Stato della Lituania (VSAT) hanno scoperto nottetempo un tentativo da parte di due guardie confinarie della Bielorussia di tagliare la barriera metallica a rete della Lituania, per agevolare il passaggio di persone clandestine verso l'Unione Europea. 
L'attenzione e la prontezza dell'intervento dalla Lituania hanno scongiurato il completamento dell'illegalità. 
Nelle riprese diurne del mattino dopo, si scorge il pattugliamento di due guardie confinarie della Bielorussia. Sembrerebbe che stiano valutando la posizione delle telecamere e lo stato dei luoghi, forse per scoprire eventuali punti deboli della recinzione e dove poter ripetere analoghi tentativi in futuro.

 

giovedì 23 ottobre 2014

Il cavaliere lituano alla conquista dell'Europa

Dopo l'Estonia (2011) e la Lettonia (2014), anche la Lituania è ormai nell'area monetaria dell'Euro. A partire dal 1° gennaio 2015, infatti, la maggiore delle cosiddette Repubbliche Baltiche abbandonerà la propria valuta nazionale per adottare quella maggiormente in uso nell'Unione Europea.
Non è errato ritenere che il trittico Estonia-Lettonia-Lituania in un certo senso abbia così completato il processo di riunificazione (doganale, di politica estera e monetaria), recuperando una situazione precedente alla frantumazione sovietica. Ma a parte il fatto che prima l'amalgama era stato forzato dall'alto ed era autoritario, mentre oggi c'è il consenso di popolazioni più consapevoli e mature, a ben guardare la nuova carta geografica si nota una piacevole omogeneità territoriale che da Vilnius arriva addirittura fino a Rovaniemi. Insomma, tanto una crescente compattezza in un settore dove la minaccia russa è costante, ancestrale, giustificata e comprovata dalla storia, quanto un possibile contributo a risolvere i tentennamenti scandinavi lungo il percorso della moneta unica. 
Attraverso i suoi nuovi Euro, inoltre, la Lituania farà girare in tutto il continente il Vytis, ovvero il coraggioso cavaliere bianco che già campeggia nello stemma dello Stato dal lontanissimo 1366. 
I Lituani, come da noi quelli de La Settimana Enigmistica, vantano innumerevoli tentativi di copie, di imitazioni e di appropriazioni indebite del loro cavaliere, da parte di molti vicini e non solo.
Ma grazie ai nuovi Euro ora conquisteranno a pieno titolo tutti i diritti d'autore.
(Dedicato allo stimato Nautilus). 

mercoledì 9 maggio 2012

Quota estone del 22% in centrale nucleare lituana

Il Consiglio dei Ministri della Lituania oggi ha approvato il piano per la costruzione della nuova centrale nucleare di Visaginas. Secondo l’accordo di concessione, la Lituania deterrà una quota del 38%, l’Estonia del 22% e la Lettonia del 20%. Secondo quanto riportato dalla lituana Delfi, il resto sarà fornito dall’investitore giapponese-americano Hitachi.
Il Ministro dell’Energia della Lituania Arvydas Sekmokas ha affermato che la costruzione della centrale avrà inizio nel 2015. Il passo successivo è demandato al Parlamento lituano, affinché decida il passaggio a tale strategia.
L’intero progetto sarà finanziato in tre rate. 62 milioni di Euro saranno stanziati durante i 12 mesi successivi alla decisione parlamentare. Seguiranno altri 150 milioni di Euro nei successivi 18 mesi. La somma restante di 5 miliardi di Euro, infine, sarà stanziata entro il 31 marzo 2015.

martedì 18 gennaio 2011

Lituania più grande grazie a Stalin e Hitler

Rendiamo noto, in questa occasione, un aspetto tanto trascurato quanto importante, quando si narrano le vicende storiche delle cosiddette Repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) nel corso del XX secolo.
Giustamente si narra dell’aggressione sovietica e dell’annessione forzata all’URSS, durata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale all’inizio degli Anni 90 di tutte e tre le Repubbliche. Altrettanto giustamente si ricordano l’oppressione dell’invasore, la limitazione di ogni libertà personale, il tentativo del governo centrale di cancellare le identità nazionali e, ultimo ma non da meno, la deportazione in Siberia di decine di migliaia di abitanti.
Ma un esame approfondito della situazione demografica e territoriale di oggi, unita ad una rilettura accurata di ogni cronaca storica, lasciano emergere che la Lituania, a differenza di Estonia e Lettonia che subirono una forte russificazione e delle mutilazioni territoriali, invece è uscita fuori dall’esperienza sovietica con alcuni innegabili vantaggi rispetto all’agosto 1939: un territorio ingrandito del 25%, contenente un porto sul Mare Baltico, che prima non c’era, ed una bellissima città sottratta alla Polonia, dove è stata trasferita la capitale. Inoltre la Lituania non conosce la problematica derivante da una forte presenza di minoranze di lingua russa, stanziatasi invece in Estonia e Lettonia nel periodo sovietico.
Spesso ai giovani Lituani di oggi viene fumosamente insegnato che il loro Stato fu vittima del Patto Molotov-Ribbentrop. Più oggettivamente, andando a rileggere attentamente il testo di quanto stabilito a Mosca il 23 agosto 1939, sembra proprio che all’esordio del secondo conflitto mondiale la Repubblica di Kaunas non sia stata vittima, bensì complice di Stalin e Hitler, almeno all'inizio della guerra.

lunedì 17 gennaio 2011

Il Trattato di non aggressione Molotov-Ribbentrop

Quando si racconta la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945), si dice che essa iniziò con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista, con la complicità dell’Unione Sovietica. Tale azione scaturì da un protocollo che era stato firmato a Mosca 9 giorni prima dell’aggressione nazista.
Tutto ciò è corretto.
Il paragrafo successivo del sommario della Storia, invece, spesso contiene un errore grossolano. Viene infatti sintetizzato che la Polonia fu poi divisa tra Germania ed URSS, mentre invece ci fu un altro Stato a beneficiare delle spartizioni del territorio polacco: la Lituania. E non si trattò di aree trascurabili. Infatti la nuova acquisizione andò ad ingrandire di un quinto la superficie della Lituania, con un beneficio che dura ancora oggi; inoltre il nuovo territorio conteneva la città dove i Lituani avrebbero spostato la loro capitale.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale del Trattato di non aggressione Molotov - Ribbentrop, accuratamente tradotto. L’articolo I della seconda parte rivela il dettaglio della questione lituana.
Protocollo ufficiale
Il Governo del Reich Tedesco ed il Governo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche desiderosi di rafforzare la pace tra la Germania e l'URSS e di continuare dalle vigenti disposizioni di accordo di neutralità firmate nell'aprile del 1926 fra la Germania e l'URSS, hanno raggiunto il seguente accordo:
Articolo I. Entrambe le Alte Parti contraenti si obbligano a desistere da qualsiasi atto di violenza, qualsiasi azione aggressiva e qualsiasi attacco tra loro, individualmente o congiuntamente con altre Potenze.
Articolo II. Qualora una delle Alte Parti contraenti dovesse diventare l'oggetto di una azione bellica da parte di una terza Potenza, l'altra Alta Parte contraente non darà in alcun modo il proprio sostegno a questa terza Potenza.
Articolo III. I governi dei due Alte Parti contraenti devono, in futuro, mantenere un continuo contatto reciproco, ai fini di consultazione e per lo scambio di informazioni su problemi che riguardano i loro interessi comuni.
Articolo IV. In caso di dispute o conflitti che dovessero sorgere tra le Alte Parti contraenti, in nessun modo le due Nazioni parteciperanno a qualsiasi raggruppamento di Potenze che mira all’altro contraente.
Articolo V. In caso di dispute o conflitti che dovessero sorgere tra le Alte Parti contraenti su problemi di qualunque tipo, entrambe le parti dovranno risolvere tali controversie o conflitti esclusivamente attraverso amichevole scambio di opinioni, o, se necessario, attraverso l'istituzione di commissioni di arbitrato.
Articolo VI. Il presente trattato ha una durata di dieci anni. La validità del presente trattato verrà automaticamente prorogata per altri cinque anni, salvo che una delle Alte Parti contraenti non si opponga entro un anno prima della scadenza del termine.
Articolo VII. Il presente trattato sarà ratificato nel più breve tempo possibile. Le ratifiche saranno scambiate a Berlino. L'accordo entra in vigore subito dopo la firma.
Protocollo segreto aggiuntivo
Articolo I. In caso di riassetto territoriale e politico nei settori appartenenti agli Stati Baltici (Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania), il confine settentrionale della Lituania rappresenta il confine delle sfere di influenza di Germania ed URSS. A questo proposito l'interesse della Lituania nella zona di Wilna è riconosciuto dalle Parti.
Articolo II. In caso di riassetto territoriale e politico delle aree appartenenti allo Stato Polacco, le sfere d’influenza della Germania e dell'URSS sono delimitate approssimativamente dalla linea dei fiumi Narev, Vistola e San. Il problema di sapere se gli interessi di entrambe le parti rendano auspicabile il mantenimento di uno Stato Polacco indipendente e come tale stato debba essere limitato, può essere risolto solo nel corso di ulteriori sviluppi politici. In ogni caso entrambi i governi risolveranno la questione per mezzo di un accordo amichevole.
Articolo III. Per quanto riguarda l'Europa sud-orientale la Parte Sovietica reclama il suo interesse per la Bessarabia. La Germania dichiara il suo completo disinteresse per questi settori.
Articolo IV. Questo protocollo deve essere trattato da entrambe le parti come rigorosamente segreto.
Mosca, 23 agosto 1939.
Per il Governo del Reich Tedesco v. Ribbentrop
Plenipotenziario del Governo dell’URSS V. Molotov