mercoledì 2 novembre 2011

Il 10% dell’Estonia è ancora senza proprietario

Il 1° novembre 2011 è stato il ventesimo anniversario da quando il Parlamento emanò la Riforma Terriera, che introdusse la possibilità di privatizzare di nuovo le proprietà dopo il tracollo del regime sovietico.
Il principale intendimento del legislatore era quello di restituire le terre ai cittadini che le possedevano ai tempi della prima Repubblica di Estonia e che erano state poi oggetto di confisca dalle autorità sovietiche. Il secondo proposito era quello di utilizzare in maniera più efficace le risorse delle terre stesse.
Alla data del 1° ottobre 2011, il 33,2% dell’intero territorio dell’Estonia risulta tornato in possesso dei precedenti proprietari e/o degli eredi legittimi. Un altro 23% del territorio nazionale è stato privatizzato ed un 33% è rimasto di proprietà statale. Un solo 0,8% è nelle mani delle amministrazioni municipali.
Il rimanente 10% del territorio dell’Estonia, metà del quale comunque resterà nelle mani pubbliche, non è stato ancora accatastato. Per la maggior parte si tratta di immobili fatiscenti, aree protette e foreste.

1 commento:

  1. Confesso che tra il 2002 e il 2003 ho fatto qualche tentativo di acquistare dei terreni nei dintorni di Haapsalu, tuttavia non ho trovato quasi nulla (a un prezzo ragionevole). La lunga mano dei Finlandesi era già arrivata fin lì.

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